Le Origini del Maine Coon

Il maine coon è un gatto fuori dal comune. Discreto ma sempre presente, intelligente e fiero, affezionato e pronto a dimostrartelo chiaramente. Ci segue come un’ombra cercando la nostra compagnia, obbligandoci a guardarlo e a scoprirne la seduzione.

Perché maine coon?

“MAINE” perché ha fatto la sua prima comparsa nello Stato del Maine negli Stati Uniti.

“COON” per due ragioni, talvolta un po’ più romanzate, che finiscono per collimare.

Le origini

Gli europei, arrivando negli Stati Uniti, incontrarono per la prima volta l’orsetto lavatore (racoon in inglese) e lo credettero un grosso gatto selvatico locale, rimasero inoltre colpiti dalla sua enorme coda a pennacchio adorna di striature ad anello.

Fu così che nella colonia francese del Canada, all’epoca di Champlain, si iniziò a chiamare l’orsetto lavatore “gatto selvatico”. Il felino oltrepassò la vicina frontiera del Maine, dove anche i gatti erano dotati di pelo lungo e di una notevole coda, e nacqua il Main Coon (il prodotto di un incrocio tra gatti selvatici e orsetti lavatori – affermazione respinta dai genetisti).

Per quanto concerne l’origine genetica reale, è verosimile che risieda nell’incrocio tra gatti a pelo lungo, come gli angora o i gatti delle foreste scandinave quali il “gatto dei boschi” (Skogkatt in norvegese) portati dall’Asia Minore dai Vichinghi e poi lasciati in Nuova Inghilterra dalle navi provenienti dall’Europa del Nord, e gatti selvatici nordamericani simili a linci, il bobcat specialmente.

Quest’ultima ipotesi è suffragata dalla presenza di tipici ciuffetti di pelo al centro delle orecchie di certi maine coon ma soprattutto dalle dichiarazioni di vari testimoni particolarmente attendibili. Incroci tra bobcats e gatti domestici locali sono stati effettivamente osservati, e la descrizione della nuova prole ricorda in pieno il maine coon.

Un’altra teoria è quella secondo cui la regina Maria Antonietta, desiderosa di mettere in salvo da possibili intemperanze rivoluzionarie i propri angori turchi, avrebbe affidato le bestiole al marchese di La Fayette in partenza per il continente americano. Arrivati al di là dell’Atlantico, i gatti si sarebbero accoppiati con esemplari selvatici americani dando origine a una nuova razza di felini.

L’esistenza di angora turchi tra gli antenati del maine coon sembrerebbe così confermata. Dal gatto selvatico americano il maine coon avrebbe ereditao la sua grande resistenza fisica e mentale; dall’angora avrebbe ricevuto il pelo lungo e la grazia fisica, così come quell’intelligenza e quella socievolezza che contraddistinguono nettamente la stirpe.

L’assenza di prove chiare riguardo alle origini del maine coon conferma ampiamente che la razza è un’opera della natura e non dell’uomo.

L’allevamento

Si può datare l’inizio del suo allevamento al 1861, quando Pierce, uno scrittore americano, rivela di possedere un Maine Coon.

È stato anche uno dei primi gatti ad essere esposto: era infatti presente in una mostra del New England nel 1860, ma il suo iniziale successo venne ben presto eclissato dall’arrivo degli affascinanti gatti provenienti dall’Oriente e dal Persiano.

Per la sua riscoperta bisogna aspettare fino al 1953, anno in cui fu fondato un club che ne ha promosso la selezione e il riconoscimento, avvenuto da parte del CCA canadese nel 1967 e solo nel 1976 dal CFA e dalla TICA.

Nel 1985, nel Maine, è stato dichiarato ufficialmente il gatto nazionale

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