IL CARCINOMA SQUAMOSO DEL MUSO DEL GATTO

carcinoma squamoso gatto
Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo !

Il carcinoma squamoso cutaneo è un tumore molto frequente nel gatto, in particolare nei gatti con zone della testa di colore bianco.

La depigmentazione di queste zone offre infatti scarsa protezione dai raggi solari, che quindi manifestano maggiormente la loro azione cancerogena causando cheratosi attinica (stadio precanceroso) e carcinoma squamoso.

La causa riconosciuta per questa neoplasia è l’azione dei raggi solari.

questa si manifesta indipendentemente dal fatto che i gatti vivano dentro o fuori casa perché i vetri offrono una protezione solo parziale e sappiamo molto bene quanto piaccia ai nostri amici gatti dormire scaldati dal sole.

Carcinoma squamoso del gatto: come prevenirlo

Non potendo evitare l’esposizione ai raggi solari sicuramente un’ottima prevenzione è quella di spalmare sulle zone bianche della testa della crema solare protettiva che si trova facilmente nei negozi di animali.

Le aree della testa più interessate sono la pinna auricolare, in particolare sull’apice, il naso e la zona periorale e perioculare.

Riconoscere la lesione precancerosa, detta cheratosi attinica, è fondamentale per prevenire l’evoluzione allo stadio canceroso (questa lesione consiste solitamente in un’area arrossata e leggermente rilevata ancora ricoperta di pelo, che si localizza nelle zone prima indicate).

Il Carcinoma squamoso

Il carcinoma squamoso appare come una o più aree erosive, molto arrossate e senza peli, che tendono ad invadere le zone circostanti.

Spesso la diagnosi è solo visiva, ma la sicurezza si ha solo con l’esame citologico (agoaspirato) e/o l’esame istologico (se ne preleva una piccola parte e si fa analizzare).

Carcinoma squamoso del gatto: come curarlo

Una volta ottenuta una diagnosi certa, la terapia della cheratosi attinica è una terapia locale che consiste nella somministrazione di una pomata (carissima e difficile da trovare, ma risolve decisamente la situazione), mentre la terapia del carcinoma squamoso è multi-modale.

Chirurgia

Si tratta di una neoplasia molto invasiva localmente ma poco metastatica, quindi la terapia di scelta resta a chirurgia.

L’unica difficoltà concreta è data dalla localizzazione della lesione che, essendo a carico di una zona molto piccola, rende la chirurgia molto difficoltosa ma fattibile.

La chirurgia prevede sempre l’asportazione della lesione ad ampi margini (cioè lasciando attorno al tumore visibile macroscopicamente un’area di tessuto sano) e la ricostruzione tramite una plastica.

Le masse invece localizzate sulle orecchie sono più facili e consistono nell’amputazione di parte del padiglione auricolare.

Va ricordato però che, nel caso in cui venisse proposta una chirurgia marginale (cioè che asporta solo una parte del tumore e non tutto, oppure che non asporta la lesione con ampi margini) questa scelta deve essere assolutamente evitata perché si scatenerebbe il tumore, rendendolo più aggressivo.

In seguito alla chirurgia la parte asportata viene sottoposta all’esame istologico, che conferma il tipo di neoplasia e il suo grado di malignità, ed è utile per indicare se i margini sono indenni da neoplasia (vale a dire se il tumore è stato tolto tutto).

Nel caso in cui la chirurgia non sia accettabile, o per scelta del proprietario o per l’impossibilità concreta, altre opzioni sono la chemioterapia locale o la radioterapia.

Chemioterapia e radioterapia

La somministrazione locale di chemioterapico a basso dosaggio viene fatta con il gatto sedato perché dolorosa, ma spesso bastano solo 4-5 somministrazioni per far regredire completamente il tumore. Inoltre, vista la somministrazione locale, non da nessun effetto collaterale sul gatto.

La radioterapia funziona molto bene sul carcinoma squamoso ma sicuramente il costo del trattamento è ben più alto, così come l’impegno del proprietario, visto che per ora l’unico centro italiano riconosciuto si trova a Bologna.

Di solito la prognosi per le lesioni prese per tempo, quindi in stadio precanceroso o di piccole dimensioni, è molto buona in seguito ad asportazione chirurgica, ma sicuramente la cosa migliore è prevenire con le creme solari.

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo !
Malattie